VENERABILE  P. MANSUETO DI S. FRANCESCO
Insigne nell’obbedienza, devotissimo della Madonna e di S. Giuseppe  

  Dei 113 Agostiniani Scalzi di Mussomeli (CL), di cui attualmente  ben cinque confratelli sono originari, molti sono quelli distintisi in santità e dottrina cui è stato fatto il ritratto: Ven. P. Mansueto Di Noto di S. Francesco, P. Emanuele Mingoia di S. Silvestro, Fra Fortunato Milazzo di S. Luigi, P. Fulgenzo Pellegrino di S. Felice, P, Giuseppe Antonio Noto di S. Leonardo, P. Ignazio Randazzo, P. Ludovico Castiglione di S. Giuseppe, P, Ludovico Lanzalaco del SS. Sacramento, P. Nicola Antonio Giovino dell’Addolorata, P. Paolo Mingoia del S. P. Agostino, P. Silvestro Favata di S. Adeodato e P. Silvestro Mingoia di S. Adeodato.
   Essi oltre ad essere tanti erano anche santi come asserisce P. Clemente Ponticello negli Agostiniani Scalzi di Sicilia dopo la soppressione, Valverde, 1982, p. 82: Più volte intesi ripetere alla f.m. del R.mo P. Mirabile che Mussomeli diede all’Ordine ottimi Religiosi per pietà e per dottrina. Su tutti però spicca il nostro Venerabile P. Mansueto, che visse nel secolo VXIII in cui ci sono pervenute poche notizie a differenze del secolo precedente in cui abbiamo molte fonti come i Lustri Storiali. Le poche notizie sono state prese dai registri delle Professioni, dei Capitoli e Definitori Provinciali della Provincia Palermitana.
 P. Mansueto nacque a Mussomeli (CL) da Di Noto Francesco e Giuseppa, che al battesimo, avvenuto nella parrocchia S. Giovanni Battista il 18 dicembre 1680, gli posero il nome Baldassare.
Fin da ragazzo sentì la vocazione  alla vita sacerdotale e religiosa e a 18 anni chiese di entrare nell’Ordine degli Agostiniani Scalzi ai confratelli del locale convento di S. Maria di Gesù. Fu esaminato e approvato dal Capitolo Conventuale di Mussomeli il 10 marzo 1699; ebbe licen-
 
za di vestire l’abito dal Vicario Generale P. Giacinto da S. Gregorio il 2 maggio 1699. Vestì l’abito il 24-9-1699 nel convento di S. Gregorio Papa di Palermo ed emise la professione dei voti di povertà, castità, povertà, ubbidienza e umiltà sabato 25 settembre 1700.
Nel primo Capitolo Provinciale della Provincia Palermitana, tenutosi dal 23 aprile al 6 maggio 1703, fu assegnato come chierico studente al convento di S. Nicola di Palermo. La stessa assegnazione ebbe in quello del 1706, essendo già sacerdote, come studente di teologia. Il Definitorio del Capitolo Provinciale del 22-26 aprile 1709 lo destinò al convento di S. Maria delle Grazie di Caltanissetta, dove nel 1712 fu sottopriore. Ben presto godette da parte dei Superiori dell’Ordine e della Provincia stima e apprezzamento da affidargli diverse volte il delicato e difficile incarico di educatore dei giovani novizi e chierici. Infatti il 7-5-1715 fu eletto sottomaestro dei novizi nel convento di S. Nicola di Palermo e  nel maggio 1721 passò con lo stesso delicato incarico nel convento palermitano di S. Gregorio Papa.
P. Mansueto si distinse in modo particolare per l’ obbedienza accettando gli incarichi affidatigli, anche se, per diversi motivi di salute e di coscienza, ne chiese la rinuncia. E sempre per obbedienza accettava i successivi incarichi pur essendo nelle stesse difficoltà, che portavano a rinunziare. Infatti:
- Fu eletto nel 1724 sottopriore del convento di S. Maria di Gesù di Mussomeli, ma  poco dopo diede la rinuncia, che fu esaminata dal Definitorio provinciale il 19-5-1724:  M. RR. PP. Del Deffinitorio.  Il P. Mansueto di S. Francesco, scalzo agostiniano, umilissimo oratore delle  PP. VV. M. RR. espone qualmente essendo stato eletto in questo ultimo Capitolo Provinciale Sottopriore del convento di Mussomelle, considerando detto esponente tal carica esserle di aggravio all’anima sua, e non di sollievo, e pertanto supplica con viva istanza le PP. VV M. RR. a  volerlo consolare con  esentarlo da tal peso, e collocarlo in casa di osservanza, si come si protesta con questa  presente rinuncia, che spera nelle viscere pietose delle PP. VV. RR. ottenerne il fine bramato per quiete della sua anima. La rinuncia fu accettata e al suo posto fu eletto  P. Melchiorre di S. Rosalia.
- Passò al convento di Gesù,  Maria e Giuseppe di Trapani come maestro dei professi. Ma anche da qui il 21-10-1724, per gravi motivi di salute quali forti mal di testa da renderlo stolido ed inapplicabile, presentava al Definitorio Provinciale  un’altra lettera di rinuncia Molto RR. Padri, il P. Mansueto di S. Francesco, sacerdote professo della Provincia di Palermo espone alle PP. VV. M. RR. qualmente trovandosi al presente maestro dei professi nel convento di Gesù, Maria e Giuseppe in Trapani, ed essendo aggravato dalla sua solita indisposizione del filato in testa, che lo rende spesse volte quasi stolido, ed inapplicabile a qualunque cosa, ed insieme inabile a portar peso di questo ufficio, e pertanto rinuncia tal carica di maestro. La rinuncia fu accettata e al suo posto fu eletto P. Benedetto della Concezione. L’11-5-1726  il Definitorio Provinciale lo assegnava sottopriore del convento di S. Maria delle Grazie di Caltanissetta.
- Fu assegnato al convento di Mussomeli. Il 7-5-1729 fu eletto sottomaestro dei novizi fino al 1733 nel convento di S. Gregorio Papa di Palermo, da dove fu trasferito nel convento di S. Agostino di Cammarata (AG) come sottopriore. Il 9-6-1734 il Definitorio Provinciale esaminava  un’altra sua richiesta di rinuncia: Il Padre Mansueto di S. Francesco di questa Provincia di Palermo espone alle PP. VV. M. RR. qualmente essendo stato eletto Sottopriore del convento del nostro Gran Padre S. Agostino di Cammarata dalle PP. Vostre (desiderando per la sua quiete di stare senza officio) abbassò il capo, lo accettò; ora però supplica alle PP. Vostre a contentarsi di questo atto d’obbedienza, e di accettare la rinuncia, qualmente lui al presente fa del suo officio, oltre essere atto di carità quale regna nei cuori delle PP. Vostre M. RR., come Padri della Provincia, lo riceverà a grazia particolare. Per la sua salute malferma non ha potuto partecipare al Capitolo Provinciale del 1727 come Priore e, dei 27 convocati, fu l’unico assente.
   Nel 1736 passò a Marsala (TP) con la stessa carica di sottopriore e nel 1739 partecipò al Capitolo Provinciale come discreto del convento di S. Nicola di Palermo, carica a cui fu riconfermato nel 1742. Fu inoltre sottopriore del convento di S. Nicola di Palermo dal 1751 al 1754.
Morì all’età di 81 anni a Palermo nel convento di S. Nicola il 23 dicembre 1761.                     
  P. Mansueto fu uomo di grande fama, oltre che per l’obbedienza si distinse per l’ardente carità verso Dio e il prossimo. Fu insigne anche nella semplicità e devotissimo della Madonna e di S. Giuseppe, come è evidenziato nel suo ritratto.
Operò molti miracoli in vita e in morte.  Il suo corpo rimase esposto per sei giorni in chiesa incorrotto emanando un odore soave con ammirazione di quelli che hanno ricevuto grazie per intercessione del Servo di Dio. Per la fama di santità il 20 febbraio il suo corpo fu collocato in una cassa di piombo chiusa con due chiavi e munita dai sigilli in grande forma della Curia arcivescovile di Palermo. La cassa fu deposta dentro il sepolcro di marmo nella cappella di S. Nicola nella parte del Vangelo.
Vi erano suoi ritratti non solo nei conventi di S. Nicola di Palermo e di Mussomeli, ma anche in altri. A Mussomeli si conserva ancora in buono stato nella sacrestia della chiesa di S. Maria. Esso misura cm 97x70.
  Questa è l’iscrizione che è stata posta nel ritratto: Ven.lis Dei servus Mansuetus a S. Francisco natione siculus patria Montis Mellis professus Augustianus discalteatus vir nomine moribus eximius charitate in Deum et proximum flagrans oboedientia ac humiltate insignis vitae simplicitate dotatus Beat.mae Viriginis eiusque sponsi S. Joseph et Jesu devot.mus obiit Panormi die 23 Xbrii anni 1761.